cose che fanno la differenza…

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…E sicuramente  lo fanno per un bambino che sta sulla sedia a rotelle.

Mi ricordo quando andai in vacanza a Berlino due anni fa… ( anzi mi devo ricordare di mettere qui anche i “reportage” dei miei viaggi!)
Appena scesa dal Tram alla “famigerata” fermata zoo ( famigerata per me che ho amato, odiato, che mi ha incuriosito e fatta tanta tenerezza, Cristiana F.) ho notato che c’erano tantissime persone in carrozzella.
E non solo la carozzella “normale”, ma anche carrozzelle alla ” Stephen Hawking” che si spostavano elettricamente o in qualche altro modo ( per esempio: respirandoci dentro)

Sono rimasta “sconvolta” in quei pochi giorni,dalla percentuale di persone “disabili” che c’erano a Berlino e che circolavano autonomamente.
Ho pure pensato:” ma cosa è successo qui? perchè  ci sono così tante persone con “problemi”? magari qualcosa che si mangia!,magari non sanno guidare e fanno tanti incidenti! magari sono vicini a Černobyl’!…”

insomma ho pensato ad un sacco di cazz*ate perchè avevo in testa tanti pregiudizi.
Pensavo a cose stupide perchè la risposta era davanti a me, ma voleva dire fare un grandissimo passo in avanti e dirsi: “questa è la normalità. Questa è la giusta proporzione!Ma tu a Roma non li vedrai mai!”Pechè? perchè un disabile a Roma vivrà perennemente dentro casa, a causa delle incommensurabili barriere architettoniche! A causa degli ascensori troppo piccoli per ospirare una carrozzina, o a causa delle mancanza di fondi per ragalare le carrozzine a chi non ha i soldi per comprarsela.”

Capire questa cosa mi ha sconvolta e mi ha svegliata al tempo stesso.
Una nazione che se ne frega dei più deboli è una nazione che se ne frega di tutti.
Se tuteli in più fragile della catena, tutta la cantena ne avrà un beneficio… cioè visto che ragionano a livello egoistico, non riescono neanche a capire il vantaggio di questo gesto “egoistico”???

In giro c’era di tutto: ciechi, sulla sedia a rotelle, gente con macchinari “ingombranti” che gli permettevano di respirare… veramente la qualsiasi cosa.
Ma soprattutto: erano tutti da SOLI.
Nessuno aveva qualcuno che li aiutasse. E prendevano: metro, treni, autobus, tram, traghetti…

Questa cosa l’ho riscontrata anche qui.
Qui per salire sui tram o sull’autobus con una carrozzina per adulti, ti devi mettere ad aspettare sulla pensilina vicino alla prima entrata del tram ( cmq sul pavimento c’è l’esatta posizione!!!… allegherò foto prima o poi). A quel punto quando arriva il tram, il conducente, scende e tira giù una pensilina mobile… e quando la persona deve scendere prenota la fermata con un pulsante diverso da quelli soliti (allegherò anche questa foto!) ed a quel punto il conducente scende e rifà tutto al contrario…. Ora mi domando: ma ve lo immagginate in Italia? Prima di tutto con il Xazzo che il conducente non si fa rodere il culo perhè fa una cosa “degradante” lui che già viene pagato poco… ma soprattutto io già m’immagino lo scontento degli altri passeggeri, aspettare tutto quel tempo!!! Assurdo.

Vabbè… comunque onore a chi ha pensato un’altalena per persone disabili, ripeto: sono queste piccole cose che fanno l’enorme differenza.

 

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Pubblicato su Augsburg, Germania, io, Italia

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