gente conosciuta in treno ed altri aneddoti…

Mio fratello si è sposato.
Si è sposato a Rimini, e per raggiungerlo siamo partiti e tornati in treno.

Siamo andati con il treno perchè da Monaco c’è un treno che in 6 ore e 23 minuti arriva a Bologna
Il viaggio in treno, tutte le volte che l’ho fatto, mi ha accresciuto umanamente.
Una volta sono stata in vagone con un signore del Congo, che parlava perfettamente: francese, inglese, italiano e tedesco
Che viveva in un paesino vicino Bologna da 7 anni e che lavorava in una fabbrica di cucine.
In 4 ore di chiacchere sono venuta  a conoscenza di tutta la sua vita: della prima moglie, della seconda, della figlia piccola, e del suo desiderio di trasferirsi in svizzera dove viveva il fratello.
Un’altra volta sono saliti a Verona marito e moglie pensionati che andavano a trovare il figlio ingegnere che viveva da 5 anni a Monaco, che ha sposato una ragazza tedesca. Di questa famiglia a fine viaggio sapevo tutto : avevo visto le foto del figlio, le foto del matrimonio compreso foto della prima ecografia del nipotino che sarebbe nato da lì a 7 mesi, come avevano arredato casa.
Una delle cose che mi sono maggiormente rimaste in mente è che mi hanno insegnato che quelli che a me sono sempre sembrati dei nidi sugli alberi spogli dell’inverno (stavo viaggiando all’inizio di Dicembre) invece è Vischio.

Di quest’ultimo viaggio in Italia mi sono accresciuta di tre conoscenze.
All’andata abbiamo conosciuto una mamma ed una figlia, che erano andate a fare le “cat-sitter” a Berlino per un amica della figlia.
Ho trovato bellissimo il fatto che una madre ed una figlia adulta girassero insieme.
Mi piacerebbe tantissimo andare in giro con mia madre, anche con mio padre, ci mancherebbe altro, ma so quanto per lui sia uno stress muoversi…
Comunque …per tornare alle due donne, mi sono piaciute subito tantissimo!
Primo perchè già il fatto che uno si fa tutti questi chilometri per fare la cat-sitter, ai miei occhi, sei una persona meritevole, poi pechè come ho detto prima, ho trovato bellissimo questo viaggio madre-figlia, e poi più parlavamo e più mi accorgevo che avevamo tanti punti in comune,oltre l’amore per i gatti, il fatto che tra madre è figlia avessero 6 gatti, 2 cani, qualche coniglio, ma non solo questo.
I tipi di animali che avevano preso erano tutti con problemi, del genere di animali che altri non si sarebbero mai presi e di conseguenza avrebbero vissuto sempre rinchiusi nelle gabbie.
Hanno preso gatti ciechi, gatti trovati per strada, gatti con tre zampe, cani problematici, gatti con la felv, e non solo: hanno aiutato a fare stallo a conigli, tartarughe, piccioni, pipistrelli… insomma: come non amarle?
Poi la figlia aveva il tatuaggio che ho sempre sognato di farmi io: zampette sul lato del collo sinistro ( io sono ancora indecisa se farmi questo o quello con la luna e il gatto nero…) insomma,me ne sono così tanto affezionata, pur se in poco tempo,  che quando stavano per scendere ho chiesto alla ragazza l’amicizia su Facebook!

Un altro occupante del vagone era un signore abbastanza grande che stava scendendo giù in Puglia per andare a trovare in ospedale il padre morente… e sperava di riuscire a vederlo prima che chiudesse gli occhi per sempre.
Aveva un modo di soffrire veramente dignitoso, era il “tipico” emigrante degli anni 70, con tutti gli stereotipi che vi vengono in mente.
Parlava meglio il tedesco di quanto non parlasse l’italiano ed era grato alla germania per quello che gli aveva dato e del futuro roseo che qui avevano i suoi figli…. E naturalmente come ogni stereotipo lavorava nel campo della gastrononima!
Questa persona che mi ha insegnato due cose.
La prima è che a Monaco c’è un grandissimo centro alimentare che vende prodotti italiani a costi bassi, poichè ci vanno soprattutto i ristoratori, ma è aperto anche al pubblico… luogo dove questo sabato andremo a fare un salto.
La seconda cosa che mi ha insegnato è questa massima che ha usato spesso: “Questa è la vita. Un giorno si piange, un giorno si ride…”

Al ritorno invece abbiamo conosciuto un ragazzo, un ragazzo pugliese, che anche anche lui era sceso di corsa per un lutto in famiglia…

… anche perchè, apro una parentesi, ho scoperto che si sono due tipi di persone che prendo il treno: quelli che con largo anticipo prenotano il viaggio e quelli che per qualche motivo ( quasi mai bello) sono costretti a partire con urgenza e con il fatto che il costo del biglietto è sempre quello, il treno risulta il modo più economico di muoversi all’ultimo secondo…

Dicevo di questo ragazzo…  alla fine del viaggio anche di lui sapevamo molte cose: era dovuto scendere di corsa giù in Puglia, e per vari disguidi tra ritardi e problemi vari aveva passato il capodanno sul un vagone da solo,come si chiamava, da quanto viveva in germania, e che tipo di lavoro facesse, e che era fidanzato.
Lui ci teneva a parlare della sua ragazza (anche se secondo me forse avrebbe dovuto parlare del suo ragazzo…)
Di quest’ultimo viaggio di ritorno ricorderò sempre il suo nome: Domenico ( come mio nipote di origini anche lui pugliesi), il fatto che anche lui, come noi, aveva un posto prenotato nella carrozza 38 che non eisteva(!) e delle risate che ci siamo fatti a sentire il controllore tedesco logorroico che aveva una parlata in italiano tipica  delle comiche di Stanlio ed Olio e non faceva altro che parlare!!! ci siamo divertiti tantissimo.

Annunci
Tagged with: , , , ,
Pubblicato su Germania, Italia, Partenza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Pagine
gennaio: 2015
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
Categorie
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: